La classe 5D, accompagnata dai prof Bragagni e Meixner, ha vissuto una giornata di scoperta tra le meraviglie della Vicenza palladiana, la stessa che nel 1786 conquistò Goethe durante il suo viaggio in Italia.
La prima tappa e' Villa La Rotonda sulla collinetta a sud della citta'. Goethe annotò la bellezza quasi teatrale. Quattro facciate identiche, una sala circolare al centro: la perfezione geometrica di Palladio, in dialogo con il paesaggio. Ogni lato è quello giusto per la foto!
Poco distante si erge la Villa Valmarana ai Nani, l'altra faccia del Settecento. Dal rigore alla leggerezza: gli affreschi di Giambattista e Giandomenico Tiepolo, tra miti, eroi e scene di carnevale, e il giardino con i celebri nani di pietra.
Scesi in citta' ci immergiamo nella magia del più antico teatro coperto d'Europa, il Teatro Olimpico, con la scena prospettica delle sette vie di Tebe che sembrano perdersi all'infinito. I ragazzi sono rimasti incantati dall'esperienza del gioco di luci e suoni seduti la' dove un tempo sedevano gli accademici del Cinquecento.
E infine il gran finale con la Basilica Palladiana nel cuore della citta'. Le logge a serliana che avvolgono il palazzo medievale in Piazza dei Signori: il capolavoro che consacrò Palladio e diede origine a un linguaggio architettonico diffuso in tutto il mondo.
Accompagnati dalle letture di Goethe, le spiegazioni di Anna, la nostra guida d'eccezione e soste strategiche per dolci assaggi al fesrival del cioccolato, la classe ha vissuto un bagno nella bellezza classica perche' certe bellezze si capiscono davvero solo camminandoci dentro.
Come scriveva Goethe, Palladio ha qualcosa di divino, come la forza di un grande poeta che dalla verità e dalla finzione crea una terza realtà.