Leggere un romanzo ci fa appassionare alle storie dei suoi personaggi, alle vibrazioni dei loro sentimenti, alla magia dei paesaggi che non ci sono familiari ma che alla fine ci sembra davvero di conoscere palmo a palmo: tutto scorre davanti agli occhi del lettore con la naturalezza della vita vera. Soprattutto quando l’autore utilizza un sapiente realismo che fa della mimesi la sua cifra più autentica. Ecco perché incontrare uno scrittore come Paolo Malaguti ci fa rendere conto di come dietro a questo effetto di totale naturalezza ci sia un meticoloso lavoro di ricerca, studio appassionato, un’ attenta preparazione dei materiali, un lavoro rigoroso quale indispensabile presupposto per esaltare la forza dell’immaginazione e della parola. Paolo Malaguti, affermato scrittore ed insegnante di Letter a Bassano del Grappa, ha incontrato gli studenti e le studentesse del nostro Liceo dialogando con loro sulla lettura della sua ultima pubblicazione “Fumana”, per l’editore Einaudi. Fumana è il nome della protagonista, ma anche il nome dialettale della nebbia, quella nebbia fitta e lattiginosa della bassa valle del Polesine; il suo misterioso rapporto con la nebbia si collega con l’ancor più misterioso dono delle guaritrici, le stregosse in dialetto veneto, il destino appunto di questa donna indomita che non si piega davanti ai pregiudizi, alle discriminazioni e alle persecuzioni ma conserva il senso della propria identità e l’orgoglio della propria libertà. La Storia, quella con la esse maiuscola, entra nelle pagine del libro attraverso le vicende più clamorose dei decenni che si snodano a cavallo del Novecento, dall’inondazione dell’Adige, alla Grande Guerra che si porta via i giovani del paese per restituirli mutilati, traumatizzati o non restituirli affatto, fino al fascismo e alle persecuzioni razziali e politiche del ventennio.
L’incontro si è tenuto venerdì 22 maggio in due ore serrate di domande incalzanti che i giovani lettori hanno sottoposto all’autore, indagando le sue tecniche e il suo rapporto personale con la scrittura. Hanno partecipato le classi 1B, 1F, 2C accompagnate rispettivamente dalle prof.sse Cristina Aureli, Loretta Grillandi e Martia Cristina Muccioli.
Nel pomeriggio della stessa giornata una rappresentanza delle stesse classi, nonché della classi 2° e 3A che già il 20 aprile avevano incontrato Isabella Leardini , ha partecipato alla festa di chiusura della rassegna organizzata dal Comune di Cesena “A maggio non basta un fiore”: in collaborazione con le scuole di ogni ordine e grado e con le librerie del territorio, è stata promossa una serie di letture ed incontri con gli autori. Il chiostro di San Francesco ha ospitato infatti un pomeriggio di chiacchiere, musica e poesia, aggiungendo alla passione individuale per la lettura anche una dimensione civica attraverso la condivisione e la testimonianza. Sicuramente un’occasione per far fiorire l’amore per la scrittura e la lettura, uscendo dalle anguste pareti scolastiche per arrivare al cuore della città.